27 Gennaio 1945: l'Armata Rossa varca i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, venendo a conoscenza delle atrocità perpetrate dai Nazisti durante gli anni della dittatura e della guerra. A poco a poco, sia i Sovietici sia gli eserciti americani e inglesi, durante la loro avanzata, cominciano a scoprire i lager nazisti, luoghi sospesi fra inferno e Terra, vero simbolo del "culto della violenza" che ha segnato il Novecento.
All'inizio i militari e i funzionari governativi delle potenze Alleate non si rendono conto di ciò, non si rendono conto dell'Orrore, pur essendo già a conoscenza da anni e in modo più che preciso del genocidio perpetrato contro gli Ebrei dai Fascismi. Pian-piano, cominciano a capire che lo sterminio degli ebrei era una vera e propria macchina della morte, un immenso sistema di prigionia e sterminio composto da immensi campi di concentramento, impianti di sterminio, apparati burocratici volti all'organizzazione e alla "razionalizzazione dei risultati" del genocidio. Ricostruire una Memoria unitaria dell'evento fu difficile, si trattava da una parte di ricostruire la "Storia" della Shoah, con le sue cifre impressionanti, con lo studio dei metodi, della documentazione e dei reperti rimasti degli apparati nazisti. E poi le storie dei sopravvissuti, di coloro i quali riuscirono a tornare a "casa" (che spesso però non avevano più), e a raccontare la loro esperienza. Un'impresa storica e morale difficilissima e drammatica, che ha svelato con difficoltà le mille sfaccettature dell'Orrore nazista, ha creato dubbi... e ha aperto la strada a speculazioni.
A mio parere, nella Storia del genere umano, è vero che la Shoah ha rappresentato punto di rottura di proporzioni incredibili. Mai si era visto l'Uomo prodigarsi così tanto per portare l'Inferno sulla Terra per un obbiettivo tanto futile: la convinzione di una cosiddettà "inferiorità" e "pericolosità" di una "stirpe biologica" naturalmente incline a portare lo scompiglio nel Mondo. Cioé, per i nazisti e per altri, se tu sei ebreo, a prescindere sei dannato perché apparterresti ad un gruppo di persone la cui esistenza è tutta volta a distruggere la Civiltà. Non perché quel gruppo di persone ha idee o comportamenti criminali, non perché professa credi volti al male (ragioni che naturalmente non possono comunque portare a una qualsiasi forma di violenza di massa), ma perché sono ebrei.
Prima ho detto che la Shoah va ricordata... peccato che oggi come oggi la gente non vuole ricordare; e quei pochi che ricordano lo fanno male, a mio parere.
Come ragioniamo qui in Italia, oggi? Ragioniamo che noi dobbiamo ricordare, ma poi non spendiamo cinque minuti di giornata televisiva per parlare della Shoah. Oppure, ancora peggio, a ricordare sono le reti "di Sinistra" come La7 e Raitre (e Rete4, ma solo perché è la rete "culturale" Mediaset) mentre tutte le altre tacciono.
E' vero che la celebrazione non può fagocitare la normalità, perché sarebbe comunque un'esagerazione, ma così è poco, troppo, troppo poco. Ohi, ragazzi, oggi è il 27 Gennaio, il Giorno della Memoria!! Ma uno spot, cinque secondi di spot per ricordarlo, su altre reti come Canale5 o Italia1? Cos'è, non fa Share?! E Raiuno?! Dov'è il ricordo su Raiuno?! N
on c'è ?! Secondo me un comportamento così da adito a speculazioni. Se Rai1, che come rete è politicamente "centrista" e "conservatrice" non si parla di Shoah, mentre Rai3 ne parla largamente, il messaggio che passa è che solo "alcuni italiani" ricordano, ergo si sentono forti e belli e autorizzati a insultare (e a speculare). Invece la Memoria non è di Sinistra, non è di Destra, non è patrimonio Cristiano. Appartiene all'Italia. Se la Memoria appartiene ad un popolo, l'intero popolo dovrebbe ricordare. Come se già le istituzioni "conservatrici" come la Chiesa non fossero tacciate ogni giorno di filonazismo e negazionismo! Vogliamo pure dare alibi a fazioni politiche che ci gridano addosso di essere fascisti?
No, io oggi dell'Inferno sulla Terra ne parlerei, tutto il giorno, a piccoli sprazzi, piccoli ma buoni. Oppure si da un nuovo alibi a polemiche che in cuor mio spero siano immotivate. Però signori... che palle dover di anno in anno ancora andare a parlare di quanto la Memoria sia riservata a particolari ambiti o ambienti politici, che PALLE. Mi da fastidio quando su un evento che ha colpito l'intera Umanità si va installare il dibattito polemico perché l'una sceglie di non dare spazio ad un argomento in quanto invoca l'assenza di Par Condicio (la Destra che reclama, anche condivisibilmente, che si parli anche dei crimini comunisti, richiesta giusta ma che storicamente bisogna contestualizzare e motivare), e l'altra ne parla e la usa come strumento di propaganda anticlericale o anti-destra. Basta, basta e basta.
I ragazzi devono sapere cosa è successo sessant'anni fa, devono sapere chi è stato e per quale folle idea. A prescindere da pregiudizi e prese di posizione. Non è qualunquismo, non è qualunquismo e non è qualinquismo: è una rabbia profonda nei confronti di un clima culturale e politico che ancora una volta distrutto il patrimonio storico comune italiano.
All'inizio i militari e i funzionari governativi delle potenze Alleate non si rendono conto di ciò, non si rendono conto dell'Orrore, pur essendo già a conoscenza da anni e in modo più che preciso del genocidio perpetrato contro gli Ebrei dai Fascismi. Pian-piano, cominciano a capire che lo sterminio degli ebrei era una vera e propria macchina della morte, un immenso sistema di prigionia e sterminio composto da immensi campi di concentramento, impianti di sterminio, apparati burocratici volti all'organizzazione e alla "razionalizzazione dei risultati" del genocidio. Ricostruire una Memoria unitaria dell'evento fu difficile, si trattava da una parte di ricostruire la "Storia" della Shoah, con le sue cifre impressionanti, con lo studio dei metodi, della documentazione e dei reperti rimasti degli apparati nazisti. E poi le storie dei sopravvissuti, di coloro i quali riuscirono a tornare a "casa" (che spesso però non avevano più), e a raccontare la loro esperienza. Un'impresa storica e morale difficilissima e drammatica, che ha svelato con difficoltà le mille sfaccettature dell'Orrore nazista, ha creato dubbi... e ha aperto la strada a speculazioni.
A mio parere, nella Storia del genere umano, è vero che la Shoah ha rappresentato punto di rottura di proporzioni incredibili. Mai si era visto l'Uomo prodigarsi così tanto per portare l'Inferno sulla Terra per un obbiettivo tanto futile: la convinzione di una cosiddettà "inferiorità" e "pericolosità" di una "stirpe biologica" naturalmente incline a portare lo scompiglio nel Mondo. Cioé, per i nazisti e per altri, se tu sei ebreo, a prescindere sei dannato perché apparterresti ad un gruppo di persone la cui esistenza è tutta volta a distruggere la Civiltà. Non perché quel gruppo di persone ha idee o comportamenti criminali, non perché professa credi volti al male (ragioni che naturalmente non possono comunque portare a una qualsiasi forma di violenza di massa), ma perché sono ebrei.
Prima ho detto che la Shoah va ricordata... peccato che oggi come oggi la gente non vuole ricordare; e quei pochi che ricordano lo fanno male, a mio parere.
Come ragioniamo qui in Italia, oggi? Ragioniamo che noi dobbiamo ricordare, ma poi non spendiamo cinque minuti di giornata televisiva per parlare della Shoah. Oppure, ancora peggio, a ricordare sono le reti "di Sinistra" come La7 e Raitre (e Rete4, ma solo perché è la rete "culturale" Mediaset) mentre tutte le altre tacciono.
E' vero che la celebrazione non può fagocitare la normalità, perché sarebbe comunque un'esagerazione, ma così è poco, troppo, troppo poco. Ohi, ragazzi, oggi è il 27 Gennaio, il Giorno della Memoria!! Ma uno spot, cinque secondi di spot per ricordarlo, su altre reti come Canale5 o Italia1? Cos'è, non fa Share?! E Raiuno?! Dov'è il ricordo su Raiuno?! N
on c'è ?! Secondo me un comportamento così da adito a speculazioni. Se Rai1, che come rete è politicamente "centrista" e "conservatrice" non si parla di Shoah, mentre Rai3 ne parla largamente, il messaggio che passa è che solo "alcuni italiani" ricordano, ergo si sentono forti e belli e autorizzati a insultare (e a speculare). Invece la Memoria non è di Sinistra, non è di Destra, non è patrimonio Cristiano. Appartiene all'Italia. Se la Memoria appartiene ad un popolo, l'intero popolo dovrebbe ricordare. Come se già le istituzioni "conservatrici" come la Chiesa non fossero tacciate ogni giorno di filonazismo e negazionismo! Vogliamo pure dare alibi a fazioni politiche che ci gridano addosso di essere fascisti?No, io oggi dell'Inferno sulla Terra ne parlerei, tutto il giorno, a piccoli sprazzi, piccoli ma buoni. Oppure si da un nuovo alibi a polemiche che in cuor mio spero siano immotivate. Però signori... che palle dover di anno in anno ancora andare a parlare di quanto la Memoria sia riservata a particolari ambiti o ambienti politici, che PALLE. Mi da fastidio quando su un evento che ha colpito l'intera Umanità si va installare il dibattito polemico perché l'una sceglie di non dare spazio ad un argomento in quanto invoca l'assenza di Par Condicio (la Destra che reclama, anche condivisibilmente, che si parli anche dei crimini comunisti, richiesta giusta ma che storicamente bisogna contestualizzare e motivare), e l'altra ne parla e la usa come strumento di propaganda anticlericale o anti-destra. Basta, basta e basta.
I ragazzi devono sapere cosa è successo sessant'anni fa, devono sapere chi è stato e per quale folle idea. A prescindere da pregiudizi e prese di posizione. Non è qualunquismo, non è qualunquismo e non è qualinquismo: è una rabbia profonda nei confronti di un clima culturale e politico che ancora una volta distrutto il patrimonio storico comune italiano.
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