Una donna, su a Udine, è intubata e tenuta in vita da una macchina da diciassette anni, dopo un terribile incidente stradale che l'ha mandata dritta in coma.
Sono due anni che il suo nome, che ormai è conosciuto da tutti (e questa non è una bella cosa), è sulla bocca di politici e intellettuali, di uomini di Chiesa e medici, ma anche di semplici uomini e donne che guardano a lei come ad un simbolo per una questione morale, una ferita aperta e mortale nella cultura del Paese.

Uno dei miei film preferiti è "Million Dollar Baby" di Clint Eastwood. E' un film che ti insegna una cosa importantissima: la necessità di dignità nella vita di una persona. E' un grande film di boxe, che estende il concetto dell'importanza dello sport come strumento di emersione dalla povertà e dalla mediocrità, tema già visto in "Rocky", fino alle sue estreme conseguenze. Dice che per un pugile, se quel sogno non è più praticabile, per quel pugine la vita è come finita. A parte il riferimento al tipo di caso morale che coinvolge anche Eluana Englaro, il film è attuale perché è una grande metafora sulla vita e soprattutto sul "come si affronta" la vita. Ecco, io dopo aver visto "Million Dollar Baby" ho recepito appieno il suo messaggio su quella famosa questione morale che coinvolge Eluana Englario (in verità la questione è diversa, ma molto simile). E condivido quel messaggio.
Maggie, la protagonista del film, alla fine si ritrova in un letto d'ospedale senza più la possibilità di boxare. Senza più la possibilità di vivere come vuole. E chiede di spegnersi prima di soffrire ancora. Eluana ha detto tempo fa cosa vorrebbe, vorrebbe la stessa sorte di Maggie. Perché? Perché un uomo può scegliere di non vivere più se ciò comporta il dover rimanere in coma per il resto dei suoi giorni, cosa che io penso non sia affatto la via d'affrontare la vita che quella donna vorrebbe. Eluana può scegliere, ha scelto, ed io avrei voluto la stessa cosa. Come diceva William Wallace, la Vita non è Vita senza libertà. E la mancanza di possibilità di una creatura viva a vivere come vuole, ciò che affligge ora Eluana, è una mancanza di libertà. Se Beppino Englaro vuole lasciarla andare, secondo me può farlo senza problemi.
Ma il punto non è questo.
Il punto è che in Italia, oggi, non riusciamo a lasciare scelta a Eluana. Non ci riesce la politica del governo, che vuole tenerla in vita per strumentalizzarla come simbolo di una battaglia che in fondo non ha senso per il presidente del Consiglio. Perché è un laico dichiarato, e non mi sembra il tipo di uomo che va tutte le domeniche a Messa. Cos'è successo oggi in Italia? E' successo che quello splendido inno di libertà lanciato da film come quello di Eastwood e dalla volontà di vittime del destino come Eluana viene calpestato in nome non di una convinzione religiosa (l'opinione della Chiesa è appunto un'opinione di rilevante importanza, non un parametro decisionale di uno stato), ma in nome del rozzo partigianesimo che anima politici e intellettuali. Il presidente del Consiglio è contro l'eutanasia, e questi sono affari suoi. Non lo sono più nel momento in cui vuole dare a quell'opinione un carattere d'imposizione statale e, fatto ancor più grave, quando vuole sfruttare questa posizione per recitare una parte, la parte del conservatore interessato alla vita, pronto ad attirare a sé tanti buoni credenti (che in situazioni come queste dovrebbero essere rappresentati da posizioni importanti quanto quelle rappresentate dal DDL del governo solo dalla Chiesa cattolica, l'unica ad avere il monopolio su un'opposizione all'eutanasia) in modo da garantirsi voti alle prossime elezioni. Sarebbe divertente chiedere al presidente del consiglio cosa pensa dell'aborto. Probabilmente sarebbe d'accordo, perché nel suo modo di pensare l'uomo può fare tutto quel che vuole (è, appunto, un "liberale"). Allora, perché non vuole l'eutanasia? Perché perde l'elettorato cattolico. Beh, solo una cosa posso dire: CHE SCHIFOO!! Che schifo! Al presidente del Consiglio non importa nulla di ciò che è scritto nella Bibbia, ma ha capito bene che dato che molti sono cattolici, meglio recitare la parte del pretino (huhuhu).
Cioé, quando vedi un prete che dichiara la sua avversione all'eutanasia, sai che lui ci crede; ti devi inchinare a lui, lo devi rispettare, e capire che lui più che essere contrario non farà null'altro. Non sparerà sui membri dell'Associazione Eluana Englaro, come si sognano alcuni "anticlericali". Un prete va fino in fondo con le sue convinzioni. Il Presidente del Consiglio strumentalizza politicamente la questione per i suoi fini. Scappa dal suo ruolo di guida dello stato laico e democratico, fatto che gli da la responsabilità di capire che la questione eutanasia va affrontata e legiferata, tenendo conto del fatto che alcuni, per coscienza, saranno contrari al provvedimento, altri, sempre per coscienza, no. Fugge, e incassa i voti. E' un comportamento morboso e riprorevole.
QUello che ha fatto Berlusconi è questo: ha sparato in testa a tutta un'idea culturale "progressista" che anima il vero Occidente, quello americano, inglese. Per farla breve, Berlusconi è il tipo che impedirebbe l'uscita nelle sale di "Million Dollar Baby", film americano nello spirito inquieto, fordiano, veramente "occidentale" (e pensiamo a quanto il Presidente del consiglio si dica avverso agli stati fondamentalisti in cui vige la Shaharia, come l'Iran, in nome dell'America democratica e pura). E' il fallimento completo della serietà, è un atto che sacrifica il dibattito, la bellezza delle singole scelte morali. Penso, a questo proposito, alla complessità del problema: ci rendiamo conto che nel PDL ci sono persone che sono state contrarie al DDL perché oneste con la loro identità di laici, cosiccome nel PD ci sono stati cattolici che si sono detti favorevoli allo stesso DDL. Questo dovrebbe rendere la profondità della questione. Ebbene, oggi, in Italia, la cosa scivola lentamente nell''oblio del qualunquismo.
Povero John, povero Clint, povero Barack, eroi di un west fatto di ideali, scelte morali difficili e onestà... qui in Italia vi chiamiamo in causa solo per dirvi che mangiate troppi Hot-Dog, e per usarvi come "spot elettorali". Eeeeeeh, l'Italia...
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