Domani torno a masterizzare "Sine Requie" e, in generale,
a masterizzare! Yeeeahh!
Si, è tanto che non scrivo un post, perché lo studio e cavoli vari m'hanno completamente preso, ma devo dire che in questi giorni nulla mi ha

rapito così tanto il cervello quanto giochi di ruolo e da tavolo! Perché? Vabbé, facciamoci un pò di pubblicità.
A Bracciano, in via Udino Bombieri numero 34 ha riaperto i battenti la "Gilda del Drago Nero", ormai "antica" associazione per la promozione del gioco di ruolo e da tavolo fra i ragazzi sorta quando io non sapevo neanche che diavolo fosse Dungeons & Dragons! La Gilda è risorta e io ne faccio parte come membro del direttivo; è un locale neppure troppo grande, in un garage ristrutturato (da noi, tra l'altro!), con ben quattro tavoli (credetemi, non tantissimi ma neanche pochi!) in cui gli iscritti possono partire per straordinarie avventure in mille mondi di sogno grazie a giochi come "Dungeons & Dragons" o, appunto, "Sine Requie". Siamo un gruppo di ragazzi (e "ragazzoni", oltre i trent'anni!) che pensano che alcuni tipi di giochi "di società", particolarmente ben sviluppati da un punto di vista di regolamento, possono attività tanto importanti quanto, non so, circoli di lettura collettiva o un sano sport. Io sono uno di quelli che gioca da meno tempo (appena cinque, sei anni) e sono uno dei più scostanti, però vi dico solo una cosa: sapete cosa può veramente distrarmi dalla scrittura, dallo studio, a parte internet? Una sessione ad un bel gioco di ruolo. Senza dubbio. E' una dipendenza. Vera, vera dipendenza.
Da domani la Gilda comincerà a promuovere, con la mia attività, un bel gioco di ruolo del 2007 che reputo in assoluto fra i più folli e affascinanti mai partoriti dalla mente umana. Per la cronaca io arbitro due giochi al momento. Entrambi a carattere horror: ho da un anno e qualcosa una "campagna", ossia una serie di storie collegate fra loro, a "Il Richiamo di Cthulhu", basato sulle ambientazioni dell'autore fantascientifico Howard Philips Lovecraft. E' un gioco molto appassionante, pur basandosi sullo stesso stistema di gioco di D&D più o meno, con storie fichissime trattanti la scoperta di strane civiltà aliene da parte di impavidi investigatori. Lovecraft ha creato una delle più belle ambientazioni dell'horror mondiale e chi ha pensato di farci un gioco ha avuto una pensata geniale. Il gioco a cui mi riferivo prima, invece, "Sine Requie", è un coraggioso esperimento ludico ad ambientazione fantasy-horror. Allegherò più avanti due link, uno per approfondire Lovecraft e uno per divulgare l'ambientazione di "Sine Requie"... evitiamo le prolissità. No, quello che tenevo a dire è che la cosa che più mi eccita di "Sine Requie" è che è un gioco totalmente italiano, con una grande ambientazione e tanto materiale trovabile in vendita e su internet. Mi baserò su questo materiale, per due motivi: uno, perché è più facile da reperire, mentre nel caso di "Cthulhu" la scarsità di materiali obbliga il master a scrivere avventure su avventure (leggi, per i non-giocatori: "storie da giocare") di propria mano. E poi perché godo nel vedere che c'è qualcuno che si impegna a scrivere roba per questi giochi veramente ben fatti. Anche giocare su materiale scritto da altri può essere stimolante: che succede quando leggi un romanzo che ha scritto qualcuno? Sogni basandoti sulla sua visione. Il master di un'avventura scritta da altri per qualsiasi gioco di ruolo è interprete di una fantasia altrui, in qualche modo come un regista lo è di una sceneggiatura. Anche fare il master è un tipo di narrazione; non ortodossa... o forse, estremamente ortodossa. Se non ricordo male, l'aedo (evitando di fare confronti impropri, eh!) è venuto prima dei libri, no? Ecco. Appunto.
Informazioni su Dungeons & Dragons
Informazioni sui giochi di ruolo
Informazioni su "Il Richiamo di Cthulhu"
Informazioni su "Sine Requie"
1 commento:
Ci tengo a dire che il nostro Fabietto è veramente un grande quando masterizza Sine!
By Francesco (Argh, me lo devo fare l'account prima o poi!)
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